Il Palio dei Borghi, istituito all’inizio degli anni Ottanta nell’ ambito dei festeggiamenti sandamianesi legati alla “Festa dell’Uva”, era un torneo che comprendeva diversi giochi nei quali si sfidavano i vari borghi di San Damiano.

Tra i giochi vi erano il torneo notturno di bocce e di calcio, la corsa degli asini, il tiro alla fune, la ciclopodistica (consistente nella staffetta tra un ciclista e un corridore lungo un circuito creato nel centro del paese) e la giostra del grappolo, denominata anche giostra vendemmiale, consistente in una gara a cavallo al tempo di galoppo lungo una pista ovale che presentava a metà di entrambi i lati lunghi un’asta issata ad un’altezza di circa tre metri con appesi dei palloncini. Lo scopo dei concorrenti, due alla volta e muniti di un punteruolo, era quello di scoppiare il maggior numero di palloncini. Si teneva anche una gara ad inseguimento di vere e proprie vasche da bagno con applicate un minimo di tre ruote per poter essere spinte da una coppia di concorrenti, e adattate in modo da poter accogliere al loro interno un terzo giocatore, di solito una ragazza che pesasse poco , con il compito di manovrare la vasca lungo il percorso prestabilito.

La sfilata dei carri costituiva l’ultima gara del Palio dei Borghi ed era anche quella che vedeva la partecipazione attiva di tutto il borgo in quanto i carri richiedevano un impegno non indifferente a livello pratico ed economico.

Il 1986 fu l’ultimo anno in cui si tenne il Palio dei Borghi; seguì un periodo di interruzione protrattosi una ventina d’anni.

La nuova edizione del Palio dei Borghi si è tenuta per la prima volta nel settembre 2006, dopo una pausa di ben venti anni. Si è deciso di riproporre questa manifestazione perché è stato riconosciuto che era un momento di aggregazione importante; si era anche venuta a creare una sorta di nostalgia specialmente da parte di due fasce d’età: dalle persone di allora che vi avevano partecipato come giocatori e da coloro che invece ne avevano solo sentito parlare data la giovane età. La Pro Loco di San Damiano si è quindi assunta il compito di riportare in vita il Palio dei Borghi basandosi su una documentazione preesistente, vale a dire sul Regolamento Generale redatto negli anni Ottanta dal quale è stata ripresa la suddivisione territoriale dei borghi e delle frazioni per mantenere una sorta di continuità con il passato e la tradizione.

Purtroppo non è stato possibile riproporre tutti i vecchi giochi soprattutto per ragioni di sicurezza e igiene, ma anche a causa della difficoltà di trovare gente disposta ad assumersi l’impegno pratico ed economico di allestire il carro vendemmiale. L’intenzione però è quella di ricreare quel entusiasmo e quella partecipazione necessari a far rivivere la sfilata dei carri allegorici che ha caratterizzato per anni i festeggiamenti sandamianesi divenendone il simbolo e la principale attrazione.

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San Damiano d'Asti